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  • Il Quotidiano del Lavoro

LAVORATORI IN TRASFERTA, TRASPORTI PAGABILI CON CARTA DI CREDITO


Per dimostrare la non imponibilità delle spese di trasporto del lavoratore in trasferta fuori Comune basta l’estratto conto della carta di credito, rilasciato dall’emittente della stessa, da cui risulta che le stesse sono state sostenute direttamente dal datore di lavoro, e che venga allegata la nota spese riepilogativa sottoscritta dal dipendente. Su queste spese, in base all’articolo 51, comma 5, del Tuir, il datore non dovrà applicate la ritenuta Irpef e le addizionali locali.

Lo hanno chiarito le Entrate nella risposta all’interpello n. 22/18 presentato da una società che per gestire le trasferte dei dipendenti si avvale di una procedura centralizzata in base a cui il dipendente provvede direttamente alla prenotazione dei servizi di trasporto/viaggio, selezionandoli tra quelli proposti dal programma informatico, con pagamento al vettore tramite carta di pagamento virtuale ad addebito centralizzato sul conto corrente del datore di lavoro.

Il dubbio riguardava la necessità di allegare o meno copia cartacea dei biglietti elettronici.

Resta inteso - precisa l’Agenzia - che i documenti di trasporto elettronico vanno conservati per un eventuali controlli.


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