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  • Il Quotidiano del Lavoro

ITALIA AL PRIMO POSTO IN EU PER LE TASSE SUL LAVORO


Con il 42,6% l’Italia è il Paese Ue con la più alta tassazione sul lavoro a fronte di una media dell’Europa a 28 Stati pari al 36,1% che sale al 38,4% nei Paesi euro. L’incidenza minore si registra in Bulgaria, con il 23,5 per cento. È quanto emerge dal rapporto 2018 della Commissione Ue , aggiornato con i dati di quest’anno ma che illustra anche i trend della tassazione.

Per esempio, la tassazione delle persone fisiche più elevata è in Danimarca (55,8%) e Svezia (57,1%), ma dal 2017 è salita in Grecia (55%), mentre in Portogallo nell’ultimo anno è scesa dal 56,2% al 53 per cento. In Italia negli ultimi due anni è stata al 47,2%, in calo dal 48,8% del 2016.

Per quanto riguarda le tasse sul capitale, le più elevate sono in Francia (52,8%) e Danimarca (37%), ma valori sopra il 30% si trovano pure in Italia, Belgio e Regno Unito. Le più basse, invece, sono in Lussemburgo (6,8%), Lituania, Estonia, Irlanda e Bulgaria (tutte sotto il 15%).

Nel fisco sulle imprese l’Italia è la sesta più alta con il 27,8 per cento. Prima ci sono Malta (35%), Francia (34,4%), Portogallo (31,5%), Germania (30,2%) e Belgio (29,6%).

Sempre secondo il rapporto della Commissione Ue, in generale, rispetto alle altre economie avanzate il fisco europeo è alto: 13 punti percentuali di Pil più degli Usa e 8 del Giappone.


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